Il prodotto Payment Collector Proxy nasce con lo scopo di agevolare chi debba sviluppare applicazioni che utilizzano più di un fornitore di servizi di incasso (Payment Service Provider) o contemporaneamente od in successione temporale e che quindi non voglia dover mutare il proprio codice al variare del fornitore del servizio di incasso.
Il Payment Collector Proxy provvede ad alla traduzione sintattica e funzionale tra i plug-in forniti dai diversi fornitori di servizi di incasso (CTRIV, SETEFI, BNLpositivity, Banca Sella, BiBit, Paypal etc.) fornedo una interfaccia con sintassi XML unificata.
Il Payment Collector Proxy eroga il servizio in modalità HTTPS e per rispettare le norma PCI (Payment Card Industry) non effettua alcuna memorizzazione dei dati della carta di credito in transito.
Il Payment Collector Proxy ovviamente elimina la necessita di avere con ciascuno dei provider di incasso il relativo contratto ed accordo economico circa il costo delle diverse transazioni.
Il Payment Collector Proxy permette di gestire sia le transazioni che comportano l'addebito immediato online , (ed eventualmente il successivo storno) sia le operazioni che non implicano l'addebito come le operazioni di verifica della solvibilità della carta, o della validità della carta..
Molti provider di incasso mettono a disposizione dei propri clienti una modalità definita "Page Redirect" con la quale il server del provider eroga la pagina HTML attraverso la quale vengono acquisiti i dati della carta di credito e pertanto il cliente viene sollevato dalle problematiche legate alla norma PCI, tuttavia tale soluzione presenta problematiche sia sul fronte della estetica, in quanto sono molto limitate le possibilità di personalizzazione grafica della pagina in questione, sia sul fronte delle funzionalità.